
Immaginate di ritrovarvi nello stesso edificio con astronauti che raccontano la vita sulla Stazione Spaziale Internazionale, ricercatori che sperimentano nuovi modi di far dialogare esseri umani e robot, scienziati pronti a spiegare i misteri dell’universo e persino una legione di cosplayer di Star Wars alle prese con la fisica della galassia lontana lontana. Sembra il programma di una convention fantascientifica particolarmente ambiziosa, e invece è quello che promette Focus Live 2026, la nona edizione del festival della divulgazione scientifica organizzato da Focus, in calendario da venerdì 23 a domenica 25 ottobre 2026 al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Oltre cento appuntamenti, ingresso gratuito su prenotazione e una parola scelta come filo conduttore: Intelligenze. Un plurale che merita attenzione, soprattutto mentre il dibattito pubblico sembra essersi convinto che l’unica intelligenza di cui valga la pena parlare sia quella artificiale.
La scelta degli organizzatori mi sembra interessante proprio per questo. Chi frequenta il mondo della fantascienza, dei videogiochi e della cultura geek conosce bene le domande che oggi stanno uscendo dalla narrativa per entrare nei laboratori: una macchina può comprendere quello che sta facendo? Quanto possiamo ampliare le nostre capacità attraverso la tecnologia? E soprattutto, siamo davvero sicuri di sapere che cosa significhi essere intelligenti? Sono interrogativi che attraversano decenni di cinema, letteratura e immaginario pop, da 2001: Odissea nello spazio a Ghost in the Shell, ma che acquistano un significato diverso davanti a un esoscheletro funzionante, a un’interfaccia neurale o a un ricercatore capace di raccontare i risultati delle proprie sperimentazioni. Focus Live costruisce il proprio programma attorno a questo incontro fra immaginazione e metodo scientifico, offrendo l’occasione di esplorare intelligenza umana, animale, vegetale e artificiale senza ridurle a una gara per stabilire quale sia superiore.
Dagli astronauti ai robot: il futuro arriva sul palco
Il viaggio comincerà venerdì 23 ottobre con Luca Parmitano e Umberto Guidoni, due protagonisti dell’esplorazione spaziale italiana appartenenti a generazioni diverse. L’incontro Come si pensa in orbita? promette di affrontare un aspetto dell’astronautica che il cinema racconta raramente con sufficiente attenzione: la capacità di prendere decisioni in condizioni estreme, affrontando alterazioni dell’equilibrio, isolamento, imprevisti e una quotidianità nella quale persino i gesti più semplici richiedono un adattamento. È una prospettiva affascinante perché ricorda che l’esplorazione spaziale non riguarda soltanto motori, razzi e traiettorie, ma anche la straordinaria plasticità del cervello umano.
La tecnologia sarà protagonista anche di Il violino magico, un esperimento che coinvolgerà i ricercatori del Wearable Robotics Lab della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e utilizzerà esoscheletri indossabili per esplorare il coordinamento dei movimenti durante un’esecuzione artistica. Un’idea che sembra arrivare direttamente da un laboratorio cyberpunk, ma che permette di comprendere applicazioni concrete della robotica collaborativa. A proseguire questo discorso sarà Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, con una riflessione sui robot che stanno già entrando nella nostra vita e sulle prospettive del settore fino al 2100. Sul versante dell’intelligenza artificiale, invece, gli interventi dedicati agli agenti digitali, alla sicurezza informatica e al rapporto fra calcolo e comprensione offriranno strumenti per andare oltre le promesse spesso esagerate che accompagnano ogni nuova tecnologia.
La scienza incontra Star Wars, videogiochi e cultura pop
Per chi legge CorriereNerd.it, uno degli appuntamenti più curiosi arriverà domenica 25 ottobre, con un laboratorio interatticvo dedicato alla scienza di Star Wars insieme a Dario Polli e alle leggendarie Legioni Rebel Legion Italian Base e 501st Italica Garrison, i gruppi di costuming internazionali ufficialmente riconosciuti da LucasFilm. L’occasione perfetta per interrogarsi su quanto della tecnologia immaginata da George Lucas appartenga ancora alla fantascienza e quanto, invece, trovi sorprendenti corrispondenze nella ricerca contemporanea. Del resto, le spade laser, i droidi e le astronavi hanno contribuito a formare l’immaginario di generazioni di appassionati, compresi tanti giovani che hanno poi scelto percorsi scientifici e tecnologici.
Ma il dialogo con la cultura pop non si fermerà alla galassia di Luke Skywalker. Salvo Di Paola e Nicolò Cuccì accompagneranno il pubblico dietro le quinte della serie animata Il Baracchino, disponibile su Prime Video, raccontando il rapporto tra creatività, animazione e comicità. Un altro incontro particolarmente intrigante metterà idealmente di fronte Socrate e ChatGPT, attraverso la riflessione del filosofo Nicola Donti: un confronto provocatorio che offre lo spunto per discutere come gli strumenti generativi stiano modificando studio, scrittura e apprendimento. Anche per chi lavora ogni giorno con contenuti digitali, creatività e nuovi linguaggi, il tema merita molto più di una risposta entusiasta o catastrofista.
Esperienze immersive, realtà virtuale e laboratori da provare
Uno degli aspetti che considero più riusciti nella filosofia di manifestazioni come Focus Live è la volontà di superare la distanza tra chi racconta la scienza e chi la scopre. Le Cavallerizze del Museo diventeranno infatti uno spazio di sperimentazione con simulatori, microscopi, robot, laboratori e attività realizzate insieme a università e centri di ricerca. La Scuola Superiore Sant’Anna porterà esperienze legate all’intelligenza artificiale applicata agli scacchi e un simulatore inclusivo di canottaggio in realtà virtuale; Humanitas University proporrà attività di simulazione medica, mentre l’Istituto Italiano di Tecnologia presenterà ricerche su materiali innovativi, batterie edibili e bioplastiche. Si parlerà anche di cybersecurity, DNA, ecosistemi e tecnologie capaci di trasformare la medicina.
Particolarmente interessante per gli appassionati di esperienze immersive sarà THE TOUCH, la missione multiplayer in realtà virtuale proposta dal Museo, nella quale guanti dotati di feedback tattile accompagneranno i partecipanti nella risoluzione di enigmi ambientati su Marte. All’esterno, invece, la Moon VR Experience di Orbitix offrirà una simulazione dell’allunaggio, mentre l’Aeronautica Militare porterà un simulatore di volo. Sono attività che dimostrano quanto il linguaggio dell’interattività, familiare a chi ama videogiochi ed exhibit tecnologici, possa diventare uno strumento efficace di divulgazione: osservare un fenomeno è interessante, sperimentarne direttamente i principi può renderlo memorabile.
L’intelligenza non appartiene soltanto agli esseri umani
L’altra grande intuizione del festival riguarda la natura. Piante carnivore, animali sociali, capodogli e organismi capaci di adattarsi ad ambienti difficili diventeranno protagonisti di incontri che metteranno in discussione una visione troppo antropocentrica dell’intelligenza. Il programma comprende approfondimenti sulle capacità cognitive degli animali, sui meccanismi di comunicazione delle piante e sulle competenze sociali dei cetacei. Accostare questi argomenti all’intelligenza artificiale non significa attribuire a tutti gli stessi processi mentali, ma riconoscere quanto siano diverse le strategie attraverso cui gli organismi affrontano problemi, elaborano informazioni e reagiscono all’ambiente.
Anche neuroscienze, medicina e comportamento umano occuperanno uno spazio importante. Michela Matteoli affronterà il tema della salute del cervello, Silvestro Micera e Pietro Mortini presenteranno le frontiere delle neurotecnologie, mentre il programma dedicato allo sport vedrà protagonisti, tra gli altri, Filippo Tortu e Mike Maric. Per i più piccoli, l’Area Kids di Focus Junior offrirà laboratori di robotica, matematica, scienze naturali e giochi senza Wi-Fi, ricordandoci che la curiosità scientifica si costruisce anche attraverso tentativi, errori e divertimento.
Da Pablo Trincia alla sfida dei cervelli: la scienza diventa spettacolo
Le serate speciali aggiungeranno una dimensione narrativa al festival. Venerdì 23 ottobre, alle 20:30, Pablo Trincia condurrà Caligola e la triade oscura, un viaggio nella personalità dell’imperatore romano attraverso le categorie psicologiche del narcisismo, del machiavellismo e della psicopatia. Sabato 24, sempre in serata, arriverà Sfida ai… cervelli!, un game show nel quale il pubblico potrà partecipare a prove di logica, intuizione e intelligenza emotiva, con squadre guidate da Federico Basso, Davide Damiani e Pippo Ricci. Un modo divertente per trasformare lo spettatore in partecipante, mettendo alla prova anche la nostra tendenza a fidarci troppo delle risposte apparentemente più convincenti.
Tra astronomia, musica e storia, il programma comprenderà inoltre interventi di Roberto Battiston, Massimo Temporelli, Paolo Attivissimo, Massimo Polidoro, Jago, Enrico Melozzi e Faso, costruendo un mosaico di linguaggi nel quale la scienza non viene presentata come una disciplina isolata, ma come uno strumento per interpretare ogni aspetto dell’esperienza umana.
Focus Live 2026: come partecipare gratuitamente
L’appuntamento è dunque dal 23 al 25 ottobre 2026 al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, con accesso da via Olona 4. L’ingresso al festival è gratuito, ma richiede prenotazione e resta subordinato alla capienza disponibile. Alcuni incontri e laboratori prevedono prenotazioni specifiche, distinte da quella necessaria per accedere alla manifestazione. Il programma e le modalità di partecipazione sono consultabili attraverso il sito ufficiale di Focus Live e il relativo palinsesto. Personalmente, trovo che il valore di un appuntamento simile stia soprattutto nella possibilità di recuperare uno spirito di curiosità che la cultura nerd conosce molto bene: quello che ci spinge a domandarci come funzioni un droide, se sia possibile vivere su Marte, che cosa renda credibile un’intelligenza artificiale o perché il nostro cervello riesca a emozionarsi davanti a una storia inventata. La differenza, qui, è che alle domande rispondono ricercatori, esperimenti e persone che dedicano la propria vita a cercare risposte verificabili. E forse la provocazione più bella di questa edizione è proprio l’idea che essere intelligenti significhi anche riconoscere quanto ancora dobbiamo imparare.
Voi quale esperienza scegliereste? Un incontro con gli astronauti, una missione virtuale su Marte, una sfida contro l’intelligenza artificiale oppure un quiz scientifico in compagnia dei personaggi di Star Wars? Raccontatecelo e continuiamo a esplorare insieme il confine, sempre più affascinante, tra scienza e fantascienza.
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L’articolo Focus Live 2026 a Milano: intelligenza artificiale, spazio, robot e Star Wars per tre giorni di scienza proviene da CorriereNerd.it – Il magazine nerd by Satyrnet.


